Thursday, June 12, 2008

About Durresi..............!!!!


Now lets talk a little bit about my theory .Is it Atlantis underneath the waters of Durresi’s Bay? Some people may say that this thing its nuts .That Atlantis didn’t exist at first place and it was a fiction made up by Plato in order of making his political thesis more touchable for the ordinary people.But as you remember there were some mentioning of the Atlantis before Plato ‘s tale. This was Heredotus (father of History).Remember?
Anyway why Durresi(Epidamnos.Dyrrachiom)?
There is no island at all out there And even if it was it never fits the dimensions “described” by Plato of such a majestic island .
Now wait a second are we sure that Plato was talking about a Island or was he Talking about a “land” or “territory” in which an “island” by the name Atlantis used to dwelt.
Just a freaking city-island like Venezia or Manhattan and nothing else.The rest was all the freaking territory occupied by the mighty power of such an empire. I guest this territory was as great as the all Mediterranean Costal,Asia area and the north coast of Afrika.(Libya)
Now we are talking about at least 1000 year before Plato was even borne or even Hellenic culture was sprung. We are talking abut so called “Dark Ages”period.
But were is the Island?.
Well my dear friend its just what I sad and keep saying for a long, long time. Underneath the waters of Durresi’s Bay or Ill say it. Lagoon.
Long time a go this Lagoon was adapted by the native people “pelages” in a naval –portal –city at a shape of circular one.It took several generation as Plato mentions in his story.They dug out the famous canals and build up the houses and buildings inside it.
But what happened ?
Probably a powerful earthquake leveled the all city and an intense tsunami flooded the all area .Maybe it was an earthquake generated in the middle of the Adriatic(Atlantis) sea(pelagos) and creating a sink-effect of a devastating tsunami destroyed the all area mentioned before.The waters never receded probably because of a possible shift of the sea floor close to the Durresi’s Bay(Lagoon).I have to mention the fact that this area is close to impacting point (line) of two important earth plates (European and African one) and seismic activities are so frequent even today.This kind of catastrophic events were so frequent for this area that in centuries the people in the location were forced to leave the area for great period of times. In 13th century a.d. after a devastating earthquake and tsunami forced the population of Durresi (more then 70%) to leave the area and move to the city of Berati(SouthEast of Durresi).
WATCH OUT FOR THE BULDINGS ,BUILD UP CLOSE TO THE DURRESI’S SEASHORE .IT’S A DEATH SENTENCE.
NOE WILL NEVER SAVE YOU AGAIN!!!!!!!!!!.
Anyway lets go back to the Atlantis theory.
Plato said that the radius of the city used to be 100 stad=7.5 km so it is the radius of Duirresi’s lagoon. Plato said that the area was surrounded by small mountains(hills) North and south ,so does the Durresi’s lagoon. In fact up north the Durresi’s bay there is a small mountain called Durresi’s Mountain.I have to mention that fact that not far from this area (up north and north west) in Spitalla and Porto Romano area there has been some interesting discoveries from the archaeologies of some protohellenic archaic temples. Now my dear “government” and some “assholes” have decided to turn out this area in a “industrial park”.
THERE YOU GO. We are destroying with our hands the evidence of protohellenic culture and probably the evidence of Atlantis existence.
THOSE FREAKING LUCKY GREEKS.

2 comments:

ANT ECOLOGICAL said...

La nube della non-conoscenza – gli autocondannati




Omertà e menzogna sono in realtà due aspetti della stessa tecnica: far arrivare meno informazioni utili possibile all'avversario e/o fargli arrivare delle informazioni fuorvianti (od almeno inutili, che debbano essere trattate e facciano perdere tempo).
Non è sufficiente che una informazione esista e sia accessibile perché sia anche attiva (cioè perché questa informazione produca un cambiamento nelle coscienze e nei comportamenti delle persone). Non è sufficiente perché esistono due pericolose barriere psicologiche che devono essere superate.
La prima barriera è quella legata alla reale diffusione della notizia. Ci sono notizie che, pure essendo note (di solito ad una ristretta cerchia di specialisti) non arrivano mai ad interessare il grande pubblico e quindi non possono produrre la massa critica necessaria per un risveglio delle coscienze e per l'avvio di un’azione. Naturalmente, per ottenere questo tipo di omertà è fondamentale una certa partecipazione degli organi di stampa e dei media.
La seconda barriera è quella dovuta alla reale comprensione della notizia da parte del pubblico. Molte notizie non sono immediatamente comprensibili, vuoi per il loro livello di complessità tecnica, vuoi per la sottigliezza delle loro implicazioni. Perché una notizia "arrivi al cuore" del lettore, deve superare la sua abituale barriera di distrazione, d’indifferenza, i suoi limiti culturali ed i suoi pregiudizi. Non sempre è una cosa facile.
La gente crede a ciò che capisce ed a ciò che si allinea alle sue convinzioni pre-esistenti, non a ciò che è vero.

parliamo parliamo cosi tanto che alla fine ci facciamo scappare l'unica opportunità : vivere !
basta con i spiegazioni il mondo ha bisogno di essere cambiato.
ma non si può cambiare il mondo se non cambi dentro..
Gli uomini non hanno più zelo per la verità di quanto non ne abbiano spesso per l'errore.
L’ignoranza, la mancanza di un pensiero critico rende succubi e sottomette alle logiche di profitto e di oppressione: per questo riappropriarsi della cultura è un atto cosciente caratterizzato da un preciso significato e peso politico. Condividere e cercare canali alternativi per la circolazione dei saperi significa combattere tale situazione, apportando benefici per tutti.
Per capire ciò che accadrà alla terra e ai suoi abitanti bisogna restare calmi e provare a seguire i fatti… ( o forse no..?!)
È semplice ma anche impegnativo nello stesso tempo !
Usiamo circa il 10% delle nostre capacità del cervello. Percepiamo circa il 5% della realtà che ci circonda. Usiamo circa 250 – 350 parole al giorno per comunicare, in certe circostanze arriviamo persino usare solo 30 parole al giorno…
Riceviamo notizie di cronache e di meteo tramite il tg o qualche giornale in bar in una manciata di minuti, mentre il nostro collega ci parla e assaggiamo il caffè. Quale la nostra percezione della situazione che ci circonda a livello locale e mondiale ?!
ci sono evidenti fatti che sfuggono alla logica terrestre
A questo punto, c’è da domandarsi: gli uomini sono in grado di salvarsi da soli?
Se apriamo la finestra del presente, saremo in grado di vedere che proprio dietro quella finestra si trova il futuro. Il futuro è frutto solo della nostra ignoranza: se vedessimo, il futuro per noi non sarebbe qualcosa che accadrà, è già presente qui e ora!
Il futuro chiama continuamente, ci attira a sé in continuazione. Noi non lo sappiamo, ne siamo inconsapevoli. Questa è la debolezza del nostro sguardo, questa è la nostra miopia: non possiamo vedere molto lontano, per ciò che riguarda il domani non ci viene rivelato nulla.
Il futuro non è così radicalmente incerto come si crede, la nostra conoscenza è incerta, la nostra ignoranza grava su di noi: non ci è rivelato nulla del futuro, siamo ciechi e non vediamo nulla di nulla. Solo per questo diciamo che il futuro non è prevedibile. Tuttavia qualcosa del futuro ci può essere rivelato; dipende solo da Noi, dipende da te!
Siamo tutti degli "avari cognitivi"_ ovvero cerchiamo di semplificare le nuove informazioni e di adattarle alle nostre concezioni precedenti, piuttosto che renderci disponibili al cambiamento, alla ristrutturazione del nostro campo cognitivo (ed emotivo!).
Dunque si tende a negare qualcosa che già "si sa", qualcosa che non è (o non è più) inconscio ma che non ha ancora trovato posto, a pieno diritto, nella coscienza.
Ogni nuova consapevolezza, soprattutto se "provocatoria", richiede una sorta di adattamento del bagaglio conoscitivo precedente, un rinnovamento di tutto l'ambiente interiore: la negazione ci risparmia proprio questo faticoso lavoro. Ma ogni pigrizia ha un prezzo: ne resta oscurata, in qualche modo inficiata, la limpidezza della nostra percezione, la fluidità del nostro pensiero, la coerenza del nostro agire.
Usando il potere della coscienza collettiva si potrebbe arrivare, in teoria, a interagire in modo naturale e consapevole con gli eventi e con l'energia del pianeta. La Parola, il Linguaggio (creazione mentale coordinata e voluta), attraverso tutti i canali raggiungibili e disponibili, formeranno la Nuova Coscienza.
La scienza si perde nello studio della vita degli insetti, ne osserva il comportamento li cataloga, li seziona, ma non può vedere il mondo dal punto di vista di un insetto, lo scienziato non pensa come un insetto e distingue la vita in esseri senzienti e non, ma sono sempre supposizioni. Possiamo trovare solo risposte parziali perché la più forte credenza è quella di credere di essere degli umani. Lo stesso vale per i mondi superiori, se vuoi conoscere Dio devi pensare come Dio, anzi non devi pensare, Dio non pensa nel senso comune, il suo pensiero e azione sono simultanei.
Per non sentire questo dolore l'essere ha posto il velo della dimenticanza fra le due metà, ma una volta tolto il velo il ricordo ricompare e ritorna ad essere UNO e riacquista tutto il suo potere.
In questa “realtà” umana, un sogno è un sogno nel sogno, sognare di stare sognando.Tu sei un Cosmo, non dimenticarlo e la Gioia non effimera ti appartiene e diventerà sempre più parte della tua esistenza mentre riprendi la consapevolezza di te stesso. Qualunque cosa fai, deve essere un mezzo per acquisire nuovamente il ricordo del vero sè che è un insieme di principi e qualità che chiamiamo divine.
Siamo come pecore a cui vien dato un buon foraggio - chi ce l'ha!
Siamo ridotti a trottole che girano come in un flipper; sfere luccicanti sbattute su e giù che immancabilmente finiranno in buca. E il gioco è quello del potere, dei grandi interessi nazionali e internazionali.
Siamo ridotti a pecore contente dell'immondizia culturale e politica che ci circonda e amministra. Il nostro è il mondo dell'approssimazione, senza coraggio.
Siamo ridotti a ebeti che ridono per un nonnulla. Siamo ridotti a incendiare, sfondare, dimenare il c… , senza neanche sapere perché, senza un progetto, uno scopo. E' la sociatà, nostra, dello smarrimento, in cui ognuno fa da se. Chi s'impicca perché ha perso il lavoro, chi piange il figlio o la figlia trucidati per futili motivi.
Siamo confusi, smarriti, disorientati. Non abbiamo un progetto di vita comune e condiviso. Siamo come pecore che i poteri e gli interessi forti ci mandano dove vogliono.
Svegliati !
Svegliamoci Insieme!
È in gioco il nostro futuro e quello dei nostri figli: non dimentichiamocelo.

Sono in gioco le nostre vite adesso!

Ricordati: viviamo sempre in un Presente Eterno !

Chi non grida la verità quando la conosce, si fa complice della menzogna!

Presto il mondo non sarà più lo stesso e il possibile ha davanti a sè l'infinito per accadere...

Nessuno sa quando deve morire , pero tutti sappiamo che un giorno accadrà.
Abbiamo sempre meno tempo davanti a noi ma lo stesso tutta la nostra vita per dedicare all’azione del cambiamento.
zed

albanian atlantis said...

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